G8Ambiente, andate avanti voi...

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Il G8 Ambiente di Siracusa è già nel vivo. L'Italia si è presentata con le idee chiare: vai avanti tu che c'è la crisi. Ecco il testo dell'intervento della Prestigicaomo che ha affermato esplicitamente che l'Europa ha già dato e ora tocca agli altri fare altrettanto...

Questo è lo spirito con cui, in qualità di presidenza g8, abbiamo organizzato la sessione sui cambiamenti climatici.A tale riguardo credo ormai sia evidente che l'ingrediente assolutamente necessario per il raggiungimento di un accordo a dicembre è la consapevolezza che tutti devono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e la disponibilità a farlo.


L'Europa in questo campo ha già assunto impegni importanti con il pacchetto clima energia, varato lo scorso dicembre dai capi di governo dell'Ue, e che fissa obettivi ambiziosi di riduzioni di emissioni e di incremento delle fonti rinnovabili da qui al 2020.


La riduzione delle emissioni globali, e dell'intensità di carbonio delle nostre economie, richiede un sempre più ampio ricorso alle tecnologie a basse emissioni. Un focus speciale della discussione ministeriale, sarà quindi dedicato alle prospettive per lo sviluppo e la diffusione di tali tecnologie, nel breve medio e lungo periodo, nel quadro dell'attuale crisi economica e finaziaria mondiale.


Gli strumenti utilizzabili sono tanti: investimenti in ricerca e sviluppo, incentivi fiscali e sussidi, finanziamenti internazionali per il trasferimento delle tecnologie pulite. È possibile rafforzare la diffusione delle tecnologie a bassa emissione attraverso l'ampliamento del mercato del carbonio e della cooperazione internazionale.


Ci auguriamo che il dibattito tra ministri e imprenditori oltre alla condivisione delle esperienze nazionali passate e dei programmi futuri, porti ad un proficuo scambio di idee per definire le priorità di azioni pubbliche e private finalizzate a promuovere le tecnologie energetiche pulite ed affrontare la doppia sfida dei cambiamenti climatici e della sicurezza energetica.


La discussione sui cambiamenti climatici e sulle tecnologie non può ignorare il contesto dell'attuale crisi finanziaria. Sempre più frequantemente si fa riferimento alla green economy e si stanno sviluppando riflessioni ed iniziative che legano economia e questioni ambientali con riguardo sia alla biodiversità che alla produzione sostenibile di energia.


Con un conseguente impatto positivo sul cambiamento climatico ma anche sul mondo del lavoro e sulle questioni sociali”.

Con premesse del genere, non c'è da stupirsi che il G8 Ambiente sia finito così.

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