Concluso lo spoglio delle schede: vincono i no, perde l'affluenza
Tanto rumore per nulla: a votare per o contro il rigassificatore di Porto Empedocle si è recato appena il 14,6% degli aventi diritto. Tra chi ha votato, hanno detto no all'impianto il 94,5%.
Con questi numeri, il referendum si rivela assolutamente inutile. In un altro paese che non sia l'Italia si potrebbe interpretare il voto come un'approvazione da parte dei cittadini, visto che neanche un abitante su sei ha ritenuto importante cercare di bloccare il rigassificatore.
Purtroppo, in Italia, queste percentuali significano tutto e il contrario di tutto: aspettiamoci il comitato dei pro che afferma di aver vinto (per i motivi appena accennati) e il comitato dei contro crede di aver ottenuto un successo (una maggioranza schiacciante dei votanti non vuole il rigassificatore!). Insomma: soldi pubblici spesi male per non decidere nulla.
Era andata meglio a Priolo, dove il referendum del 15 luglio scorso ebbe più fortuna: 57,43% di affluenza, praticamente tutti votarono no.
E qui i nodi vengono al pettine perchè non è detto che un referendum, i cui risultati erano facilmente prevedibili (sia nelle percentuali che nell'astinenza, sia nel caso di Priolo che di Porto Empedocle), sia lo strumento migliore per capire se è i caso di costruire un'infrastruttura energetica strategica.
Perchè un rigassificatore, nel bene o nel male e comunque la si pensi è strategico. Nel senso che serve a impostare una strategia energetica. Se ce l'hai è una cosa, se non ce l'hai un'altra. Ciò non vuol dire che lo si debba avere per forza ma, questo sì, che ci debbano essere regole più chiare e precise per decidere se, quando e dove si possano costruire impianti del genere.
Queste regole, in Sicilia come nelle altre regioni italiane, ad oggi non ci sono e, quindi, aspettiamoci ancora fiumi di parole sui rigassificatori.
2 commenti:
[...] manca la firma dell’assessore all’Industria”. Lo stesso rigassificatore su cui ha votato la popolazione locale nei giorni scorsi con scarsa affluenza ma con abbondanti [...]
[...] Con buona pace del comitato del no. [...]
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