Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post

Nuove norme su "appalti verdi" e pile esauste

Nuove norme su "appalti verdi" e pile esauste


L'Italia si adegua alla normativa europea sui parametri ambientali per gli appalti pubblici: il Consiglio dei Ministri emanato due decreti legislativi per il recepimento della 2009/33 che ha a che fare con il risparmio energetico e l'efficienza energetica negli appalti delle pubbliche amministrazioni. Il provvedimento prevede che le amministrazioni aggiudicatrici, gli enti aggiudicatori e gli operatori soggetti all'obbligo di applicare procedure di appalto, debbano fissare specifiche tecniche in materia di prestazioni energetiche ed ambientali nei documenti preparatori.

Il risparmio e l'efficienza energetica, quindi, diventano un parametro da tenere in considerazione quando si sceglie a chi far fare un'opera pubblica. Un primo passo verso la progettazione ecocompatibile, che potrebbe premiare chi è già pronto ad offrire progetti in linea con le esigenze dell'ambiente e sfavorire chi, al contrario, preferisce ancora fregarsene.

Altro decreto approvato dal governo è quello che modifica la disciplina nazionale in materia di pile ed accumulatori di energia e relativi rifiuti speciali, adeguandola ai più recenti dettati comunitari in materia (direttiva 2008/103). Norme tecniche che, in teoria, il nostro governo doveva introdurre in Italia entro il 5 gennaio 2009.

Via | Consiglio dei Ministri
Foto | Flickr

Cosa fare quando si rompono le lampadine fluorescenti a basso consumo

Cosa fare quando si rompono le lampadine fluorescenti a basso consumoQuanto mercurio contengono le lampadine fluorescenti a basso consumo ormai lo sappiamo. Quanto questa piccola quantità possa essere nociva ancora non è noto. Gli americani, però, in pieno stile "how to" hanno già delle linee guida governative per comportarsi bene quando una lampadina a risparmio energetico si rompe.

Sono state elaborate, e recentemente aggiornate, dall'Epa (l'Agenzia per la protezione dell'ambiente) e sono anche molto dettagliate: le lampadine, infatti, sono più o meno tutte simili ma le case all'interno delle quali sono chiamate a fare luce sono tutte diverse.

Ecco, allora, che ci sono le istruzioni comuni a tutte le situazioni (aprire le finestre e fare uscire dalla stanza animali e bambini), e poi anche quelle per i casi particolari: se a terra è liscio o c'è il tappeto, o la moquette, se la casa è climatizzata o c'è solo il ventilatore e così via.

705 comuni italiani hanno regolamenti per l'edilizia sostenibile

705 comuni italiani hanno regolamenti per l'edilizia sostenibileSecondo il rapporto On-Re, stilato da Legambiente in collaborazione con Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia), sono già più di settecento i comuni che si sono dati da fare per l'edilizia sostenibile. 705 comuni, per la precisione, che hanno un regolamento per raggiungere obiettivi di sostenibilità come il risparmio energetico, la diminuzione delle emissioni di CO2 dal riscaldamento, il recupero delle acque piovane e l'utilizzo dei materiali riciclati nell'edilizia.

506 comuni, ad esempio, prevedono nei loro regolamenti l'isolamento termico degli edifici; 531 comuni hanno un obbligo, o un incentivo, relativo all'installazione di impianti energetici da fonti rinnovabili (dal solare termico ai pannelli fotovoltaici); 353 comuni affrontano il tema, troppo spesso sottovalutato, dell'orientamento degli edifici e della schermatura delle case con gli alberi.

I parametri considerati nel rapporto sono veramente molti. Se volete sapere se il vostro comune è fra quelli virtuosi non vi resta che cercarlo nel rapporto On-Re 2010.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

Detrazioni fiscali del 55%, Saglia: "oggetto di riflessione da parte del Governo"

Detrazioni fiscali del 55%, Saglia: "oggetto di riflessione da parte del Governo"Mettiamoci d'accordo: abbiamo appena saputo che le promesse fatte dal sottosegretario all'Energia Stefano Saglia sulle detrazioni fiscali in favore del risparmio energetico, almeno per quest'anno, vanno a farsi benedire. Adesso, però, lo stesso Saglia riaccende le speranze di artigiani e proprietari di casa parlandone nuovamente.

Saglia, tra l'altro, parla come se le detrazioni Irpef fossero ancora tra noi:

La detrazione fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie e' oggetto di riflessione da parte del Governo. L'efficienza energetica e' fondamentale per centrare gli obiettivi obbligatori europei

E quindi? E quindi promesse, come prima:

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato una formula che prevede un costo netto per lo Stato di 150 milioni di euro a fronte di un volano di investimenti di almeno 3 miliardi. La misura si compensera' da se' grazie al maggior gettito provocato dall'incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale

Bellissime parole ma quando arriva norma? Come verrà distribuito il bonus per il risparmio energetico? Chi potrà usufruirne? Basteranno 150 milioni di euro? Le domande sono decisamente troppe. Le risposte troppo poche...

Via | Borsa Italiana
Foto | Flickr
Questo post l'ho scritto per Ecoblog

Torna l'ora solare: abbiamo risparmiato 85 milioni di euro e 643 milioni di kilowattora

Torna l\'ora solare: abbiamo risparmiato 85 milioni di euro e 644 milioni di kilowattoraDomenica notte, alle 3:00, sposteremo tutti le lancette dell'orologio indietro di un’ora: tornea in vigore l'ora solare che durerà fino al prossimo 27 marzo.

Ho sempre ritenuto l'alternanza tra ora solare e ora legale estremamente fastidiosa: dormi un'ora in più, dormi un'ora in meno, albeggia prima, tramonta dopo, o viceversa... insomma, una scocciatura specialmente perché amo dormire con le tapparelle che fanno entrare la luce, mi aiuta a svegliarmi meglio, e quando cambia l'ora mi sballa il sonno.

Questo ragionamento lo faccio ogni anno, due volte all'anno. Poi però, puntualmente, leggo i dati forniti da Terna e mi ricordo che è un male necessario:

Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2010, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 644,4 milioni di kilowattora (643 milioni di kWh il minor consumo del 2009), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 215.000 famiglie

Il che, in soldini, fa circa 85 milioni di euro. Anche se non tutti credono che si sia realmente un risparmio di soldi e energia, in tempi di crisi 85 milioni in più in tasca male non fanno di certo... Ancor di più non fa male pensare al fatto che con appena una sola ora di differenza, ma una per tutti, si riesce a risparmiare così tanta energia elettrica.

E, alla fine, anche se da fastidio ci si abitua in fretta. Meditate, gente, un'ora al giorno ma tutti quanti...

Via | Terna
Foto | Flickr

Risparmio energetico, per Adiconsum è meglio delle rinnovabili

Risparmio energetico, per Adiconsum �¨ meglio delle rinnovabili

In un'ottica di riduzione delle emissioni di CO2 e gas serra, e restando nella teoria senza addentrarsi troppo nella pratica, che il "negawatt" meglio di qualunque megawatt non ci vuole molto a capirlo: consumare meno e ridurre gli sprechi con una sana politica di risparmio energetico è alla base di tutto.

Da questo presupposto alla polemica nei confronti delle energie rinnovabili, però, il passo è sempre troppo breve. L'ultimo esempio di questo tipo di ragionamento deriva da Adicunsum, l'associazione di difesa dei consumatori e dell'ambiente promossa dalla Cisl, che ha pubblicato le proprie proposte per un'economia verde.

Secondo l'Adiconsum, a livello di costi, tra efficienza e rinnovabili non c'è paragone:

Per risparmiare 1 kWh/anno in efficienza energetica occorrono 1,8 euro di investimento, per produrre 1kWh/anno con pannelli fotovoltaici occorrono 5,0 euro di investimento

Numeri in realtà poco significativi perché bisogna vedere come lo risparmi, e come lo produci, quel benedetto kw/h ma il discorso nel suo complesso è corretto: risparmiare costa meno che produrre ed è una scelta sempre vincente sia per l'economia che per l'ambiente.

E, infatti, giustamente Adiconsum torna a chiedere la reintroduzione delle detrazioni fiscali del 55% per le opere sugli edifici civili. Detrazioni che, a detta del sottosegretario Stefano Saglia potrebbero tornare a breve.

Il problema, però, è che il risparmio non basta e la produzione di energia elettrica va in ogni caso incrementata. Anche su questo tema Adiconsum ha le idee chiare e ha da ridire sull'attuale sistema di incentivazione del fotovoltaico:

legare gli incentivi all’effettivo costo degli investimenti per evitare rendite ingiustificate; non concedere l’incentivo prima che sia completato l’allacciamento alla rete; no incentivi a impianti fotovoltaici in campo aperto, ma solo a quelli integrati su costruzioni

Considerato che il fotovoltaico costa e che non tutti i tetti d'Italia sono orientati esattamente verso il sole, le proposte di Adiconsum basteranno?

Via | Adiconsum
Foto | Flickr
Questo post l'ho scritto per Ecoblog

Coca Cola verde? Dal 2011 pannelli fotovoltaici sugli impianti italiani

Coca Cola verde? Dal 2011 pannelli fotovoltaici sugli impianti italiani

In attesa di trovare realmente la ricetta della felicità Coca Cola sta cercando anche quella del risparmio energetico e del rispetto dell'ambiente. La notizia, diffusa dalla stessa Coca Cola Hbc Italia, è che a partire dal 2011 l'azienda doterà i suoi otto stabilimenti produttivi in Italia di pannelli fotovoltaici piazzati sui tetti.

L'investimento previsto è di circa 25 milioni di euro e gli impianti fotovoltaici saranno allacciati alla rete nazionale, quindi ci sarà anche una parziale cessione dell'energia prodotta da fonte rinnovabile.

I pannelli solari, in realtà, sono solo un tassello di una strategia di risparmio energetico e ottimizzazione della produzione più ampia. Coca Cola, infatti, da parecchio tempo è accusata di consumare troppa acqua per la produzione delle sue bevande e di consumare troppo vetro e plastica.

Negli ultimi anni, per questo, ha dovuto lavorare parecchio all'alleggerimento delle bottiglie e ha ottenuto qualche risultato positivo: -21% del consumo idrico per l'imbottigliamento di ogni litro di acqua (la Coca Cola Hbc produce anche acqua minerale in bottiglia), -25% per le emissioni di anidride carbonica per litro di acqua imbottigliata e -11% per il consumo energetico per ogni un litro di bevanda prodotta.

A giugno, infine, Coca Cola ha inaugurato, in provincia di Verona, il primo impianto di cogenerazione che dovrebbe abbassare le emissioni di Co2 del 66% e incrementare l'efficienza energetica fino all'83%.

Via | Il Tempo
Foto | Flickr
Questo post l'ho scritto per Ecoblog

Bulb Box: all'Ikea ricicli una lampadina a risparmio energetico e te ne danno tre

Bulb box da Ikea


Le lampadine a risparmio energetico sono molto verdi quando le usi ma molto poco verdi quando le devi smaltire: contengono più di un veleno, compreso il mercurio, e per questo sono classificati come i rifiuti elettronici (normativa Raee).

E' per questo decisamente buona l'idea della Bulb Box, cioè una scatola che ti porti a casa e poi, quando l'hai riempita di lampadine a risparmio energetico che non funzionano più, la riporti e te ne danno tre omaggio. Tutto questo grazie ad un accordo tra Ikea, Wwf Italia e il consorzio Raee Ecolight. Al Wwf, tra l'altro, per ogni scatola riportata va un euro di contributo.

Ovviamente la scatola la trovi, e la devi riportare, da Ikea. Probabilmente è l'unica pecca dell'iniziativa visto che i negozi Ikea in Italia sono meno di venti. Se però nessun'altra catena commerciale ha avuto questa sensibilità non ci possiamo fare molto.

Stati Uniti: il Dipartimento dell'Energia con i Walt Disney Studios per il risparmio energetico



Le buone maniere si imparano da piccoli. E si insegnano nel linguaggio dei piccoli. Anche per questo il Department of Energy (DOE) americano e l'Advertising Council (associazione no profit che si occupa di divulgare messaggi critici anche tramite la pubblicità), per insegnare ai più piccoli il risparmio energetico hanno deciso di rivolgersi ai professionisti del settore: i Walt Disney Studios.

Il risultato di questa collaborazione è duplice: da una parte un sito web (http://www.eere.energy.gov/kids/) dedicato ai bambini americani già "internettizzati" e, dall'altra, una serie di spot televisivi con i principali personaggi Disney che spiegano ai bambini quanto sia importante spegnere le luci, il computer, i videogiochi e chiudere bene il rubinetto dell'acqua.

Sul sito web, inoltre, c'è anche una semplice sezione dedicata alle energie rinnovabili come le biomasse, l'eolico, il solare e persino il geotermico. Certo, si tratta di pochissime informazioni, ma va ricordato che il pubblico al quale sono rivolte è pur sempre quello dei bambini di 8-10 anni.

Tra i consigli forniti ai giovanissimi, infine, ce n'è uno assai importante: leggete le etichette e imparate a conoscere l'Energy Star.

Via | PR NewsWire, DOE
Questo post l'ho scritto per Ecoblog

Catania: solare all'Università.



48 milioni di euro per 47.000 mq di pannelli solari fotovoltaici e per il risparmio energetico dei 78 edifici dell'Universita' di Catania. Per venti anni.

Cofathec, società rientrante nel gruppo GDF SUEZ, gestirà per vent'anni i servizi energetici dell'Universita' di Catania.

Speriamo non sia il solito annuncio privo di seguito perchè l'idea è buona. Anzi ottima. E non solo per il risparmio che deriverà per l'ateneo (che come tutti gli atenei d'Italia non se la passa benissimo), ma soprattutto per il valore simbolico dell'iniziativa.

Le rinnovabili, infatti, si devono "vedere all'opera". Un posto come l'Università, in cui i giovani studenti entrano ed escono in continuazione, è il luogo ideale per "fare l'occhio" ai pannelli fotovoltaici, alle lampadine a risparmio energetico, i timer per lo spegnimento automatico dei computer e tutta una serie di diavolerie che già ci sono, ma che nessuno ha visto mai in giro.

Eppure servono, e come: se tutto il progetto andrà in porto, si calcola un taglio di emissioni di CO2 per 2.970
tonnellate all'anno e un risparmio energetico per oltre 5 milioni e 600 mila Kwh all'anno. Sossoldi!

CC - alcuni diritti riservati

Creative Commons License
Cip6 by Cip6 is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Based on a work at cip6.blogspot.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://cip6.blogspot.com.

Cip6 non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità prestabilita.
Non puo' per questo considerarsi un "prodotto editoriale" ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Tutti i diritti sui video caricati o linkati sono dell'autore dei video stessi
Per la realizzazione di questo blog vengono utilizzati anche materiali multimediali reperiti su Internet. Qualora alcuni di questi materiali fossero protetti da diritti d'autore il legittimo proprietario di tali diritti può mettersi in contatto con l'autore che provvederà a rimuoverli.

On line dal 3 novembre 2009
Prime 1000 visite il 26 novembre 2009