Ma quanto è bello il termovalorizzatore!

Il segretario della Uil Sicilia prende parola in merito alla questione termovalorizzatori. Ma è un po’ confuso…
Termovalorizzatori-uil-sicilia

Claudio Barone è il segretario regionale siciliano della Uil e, da oggi, il paladino del micro-termovalorizzatore.
L’occasione per mostrare le proprie competenze in materia di rifiuti a Barone l’ha data il congresso regionale del sindacato, questa mattina a Palermo.


Tra le mille cose di cui ha parlato ci sono anche gli inceneritori e la munnizza.
Cito testualmente le sue parole, riportate da Italpress:
Siamo estremamente preoccupati di fronte a posizioni tutte ideologiche che considerano un successo l'avere bloccato e il continuare a impedire la costruzione dei termovalorizzatori. Se non si redisporranno ora le strutture adeguate saremo sommersi dall'immondizia.
Personalmente sono molto più preoccupato delle posizioni dei fantomatici esperti che di quelle “ideologiche”…
Barone, però, ha la soluzione a tutti i problemi, così semplice che viene da chiedersi come mai nessuno l’abbia presa in considerazione:
Si deve puntare su un maggior numero di termovalorizzatori piu' piccoli  distribuiti sul territorio e si deve accelerare la raccolta differenziata che puo' dare tra l'altro una risposta in termini occupazionali.
Fermi tutti, non ho capito… moltiplichiamo i termovalorizzatori e, contemporaneamente, potenziamo la differenziata?

Ma qualcuno ha spiegato a Barone che più differenzi e meno termovalorizzi?

Probabilmente Barone è abbagliato dalla chimera occupazionale, come se il termovalorizzatore fosse la Fiat di Termini Imerese (quella di una volta, ovviamente).
In molte delle nostre citta' vediamo cumuli di rifiuti. Le discariche, gia' non in regola, saranno colme e sul punto di esplodere entro la fine dell'anno prossimo.
Puntare sul fatto che in due anni la raccolta differenziata possa da sola risolvere il problema ci sembra poco credibile, oggi e' in crisi profonda la raccolta dei rifiuti tout court. La situazione degli Ato rifiuti e' nella maggior parte dei casi catastrofica. Bisogna procedere alla riforma recuperando l'esempio di quelle realta' che hanno funzionato, per esempio nel trapanese dove ci sono servizi avanzati nella raccolta differenziata.

Contemporaneamente, nello stesso discorso, la crisi delle discariche, l’inno al termovalorizzatore, la critica agli Ato e l’invito a prendere esempio da chi fa la differenziata. Decidiamoci!

Non c’è molto da esser vaghi o, peggio ancora, contradditori come il segretario della Uil Claudio Barone: la Sicilia si avvia verso una crisi dei rifiuti ampiamente annunciata e, oserei dire, pilotata dall’alto.

Nel frattempo siamo anche quest’anno terzi in Italia per lo smaltimento illecito dei rifiuti. E questo è un segnale importantissimo: tutto il lavoro che dovrebbero fare i consorzi di raccolta e recupero e le municipalizzate lo fanno i criminali, più o meno associati.

Infine, i comuni siciliani, per ammissione della stessa Anci-Sicilia, sono nel più completo caos e non hanno nemmeno idea di che pesci prendere.

Mio caro segretario Barone, non crede che sia ora di partorire una proposta sulla questione rifiuti coerente, scientificamente fondata, economicamente ed ambientalmente sostenibile?

Forse dovrà sacrificare qualche posto di lavoro precario, ma la Sicilia ne guadagnerà nel suo complesso.

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