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Enel: dopo il concertone di Cerano anche il Festival di Sanremo

Enel ama la musica: dopo Cerano, anche SanremoEnel Energia, il pezzo di Enel che vende energia elettrica nel mercato libero, ha annunciato di aver stretto un contratto con il Teatro Ariston di Sanremo per la fornitura di elettricità. E afferma, e garantisce, che sarà tutta energia rinnovabile e certificata RECS (Renewable Energy Certificate System).

Obiettivo dell’accordo, lo dice l'Enel stessa, è contribuire, anche attraverso il nome del prestigioso concorso canoro, ad una crescente consapevolezza ed attenzione nei confronti delle fonti rinnovabili. E poi aggiunge che il Festival della canzone italiana alimentato col contrattino appena firmato eviterà l’emissione in atmosfera di circa 50 tonnellate di anidride carbonica.

Tradotto in ecologico: greenwashing allo stato brado. Fa ridere, a cinque giorni dall'inizio del Festival di Sanremo, leggere che Enel si faccia pubblicità in questo modo mentre ad agosto (notoriamente mese di pausa per giornalisti e blogger ambientali che sono tutti in spiaggia a godersi l'energia solare), fa i concertoni nella centrale a cbon di Cerano con Irene Grandi e Patty Pravo, con quest'ultima riserva del terzino Simone Cristicchi.

Perché Cerano è Cerano...

Via | Enel
Foto | Flickr

Mozilla Firefox adotta due panda rossi in estinzione



Come sempre accade in questi casi, quando si leggono certe notizie non si sa mai se si tratta di una buona cosa o di spudorato greenwashing. In questo caso la notizia viene dalla Mozilla Foundation, quella del famoso browser web Firefox.

Firefox che, giusto giusto, significa volpe rossa anche se di panda si tratta. Mozilla, di questi panda rossi, ne ha adottati due perché sono a rischio estinzione. Dopo averli adottati, però, li ha messi in una gabbia e ci ha piazzato sopra le telecamere.

Il risultato è "Firefox Live", una sorta di grande fratello dei panda. In questo modo chiunque volesse sapere cosa fanno dei panda rossi in gabbia può collegarsi in qualunque momento della giornata, scegliere la telecamera e farsi un'idea da solo.

Sul sito web di Firefox Live ci sono anche informazioni su come donare il proprio denaro a varie iniziative di protezione del panda rosso in giro per il mondo. E questa è cosa buona e giusta, ma non era meglio evitare il reality show con i panda in gabbia?

Via | Firefox Live
Video | YouTube

Sesso per un voto contro il nucleare: ultima frontiera del greenwashing?

Sesso per un voto contro il nucleare: ultima frontiera del greenwashing?Charlotte Roche è una cantante, show girl e scrittrice anglo-tedesca che ama fare la bambina cattiva. Dopo diverse esperienze nel mondo della musica e della tv recentemente si è data alla scrittura con un libro dal titolo "Zone umide". Indovinate di cosa parla.

Tutto questo, però, non le aveva ancora dato una fama sufficiente al di fuori della Germania, dove vive e lavora, a diventare un'icona. Adesso, però, ci è riuscita, ovviamente con una provocazione: ha offerto una notte di sesso al presidente della Repubblica Federale Tedesca Christian Wulff in cambio del suo rifiuto di firmare la legge che prolunga la vita delle centrali nucleari in Germania.

La Roche, tra l'altro, ha fatto le cose bene: afferma di averlo già detto al marito, che sarebbe favorevole allo scambio, e che aspetta solo l'approvazione della signora Wulff per procedere. Il presidente, che è ancora abbastanza giovane con i suoi 59 anni e potrebbe essere tentato (la Roche lo stuzzica: "sono tatuata"), non ha ancora risposto ma è anche vero che ha tempo fino alla fine dell'anno per approvare o cassare la legge.

La stampa tedesca si è già affrettata a definire la Roche una pazza scatenata e la sua offerta una proposta indecente. In realtà la scrittrice-show girl è sanissima di mente e ci ha visto bene: in Germania, come anche all'estero, la legge che prolunga la vita delle centrali nucleari è tutt'altro che ben vista e la Roche si è fatta una bella pubblicità con la sua uscita piccante antinucleare.

Aspettiamoci un boom di vendite di "Zone umide", per una nuova legge sul nucleare in Germania c'è da aspettare proposte più credibili.

Via | New Notizie
Foto | Flickr

Questo post l'ho scritto per Ecoblog

Il senatore anti-Kyoto D'Alì vince un premio per l'ambiente: è un "ambientalista gold"

And the winner is... Antonio D'Aliiiiiiiiiiiììììì!!!Vi ricordate il senatore anti-Kyoto, nonché presidente della Commissione Ambiente al Senato, Antonio D'Alì? Se la risposta è no, ecco una breve sintesi per rinfrescarvi la memoria: il senatore D'Alì è stato a capo del drappello di nove membri della camera alta che hanno chiesto al governo di dichiarare decaduto il Pacchetto Clima dell'Unione Europea, il famoso 20-20-20 (mozione approvata con 137 voti favorevoli, 112 contrari e un astenuto).

Poi ha caldeggiato la riforma del sistema di leggi che governano le aree protette marine e terrestri, chiedendo la possibilità di entrare con lo yatch nelle riserve marine.

Infine, forse per proprio proteggere gli yatch (che, in tempi di crisi, notoriamente rischiano l'estinzione), si è battuto contro le trivellazioni petrolifere off shore nel Canale di Sicilia.

Uova di gallina bio e di allevamento: sono proprio uguali?

Uova di gallina bio e di allevamento: sono proprio uguali?Da un nostro lettore, Andrea Mangoni, proviene una segnalazione interessante: secondo l'Unione nazionale avicoltura (Una), il valore nutrizionale delle uova di galline allevate in gabbia sarebbe identico, a parità di alimentazione, a quello delle uova di galline allevate all'aperto.

A questa conclusione l'Una è arrivata per smentire la campagna di sensibilizzazione portata avanti dalla Lav in favore del consumo di uova prodotte da galline allevate all'aperto, con metodi naturali e biologici. Il presidente dell'associazione di categoria, Aldo Muraro, per dimostrare che le due uova sono perfettamente identiche, ha messo insieme le risultanze di diversi studi scientifici.

Il nostro lettore, però, fa notare che le affermazioni di Muraro celano un trucco:

Catturare l'anidride carbonica con una spugna di tecno-cristalli?



Dal blog di Sorgenia, azienda che produce energia elettrica da fonte rinnovabile e non, apprendo la curiosa notizia di un recente studio sul Carbon Capture and Storage (CCS), cioè sulle tecnologie in grado di estrarre l'anidride carbonica dai camini delle centrali termoelettriche alimentate da carbone o altri combustibili fossili.

Si tratta di una sorta di spugna fatta di cristalli creati in laboratorio che avrebbero la capacità di catturare una serie di gas, CO2 compresa. Tali gas, in seguito, possono essere rilasciati (si sciacqua la spugna?) e riutilizzati in altri processi industriali. A guidare questo esperimento è stata Deanna D'alessandro, ricercatrice all'università di Sydney, che così descrive il processo:

I cristalli sono composti da fasci di atomi metallici carichi legati tra loro da gruppi di base carbonica. Le strutture molecolari sono simili a quelle delle conchiglie e di microscopiche piante marine dette diatomee. Per questo il nuovo materiale può sostenere l’ambiente umido e caldissimo dei condotti di emissione di una centrale a carbone. Ciò significa che potrebbe essere usato per catturare in maniera reversibile, e poi liberare, la CO2.

Per questa idea la D'Alessandro ha già vinto un premio: i 20.000 dollari del L'Oréal Australia For Women in Science Fellowship che, come dice il nome stesso, è un concorso per donne scienziato sponsorizzato da L'Oreal, la famosa azienda di cosmetici.

In attesa di avere ulteriori riscontri da eminenti chimici e fisici che certamente potranno confermare o smentire le ipotesi della ricercatrice, per precauzione (come sempre accade quando si parla di CCS, concetto nel quale credo assai poco), inserirei la notizia della spugna anti CO2 nella categoria greenwashing.

Via | Efficienza e Sostenibilità
Video | YouTube
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