
In Italia l'energia elettrica costa troppo? Sono in molti, moltissimi, a pensarlo e facendo paragoni con i vicini di casa europei spesso si nota che è anche vero. Come mai?
Su questo, invece, non sono tutti d'accordo: perché non abbiamo il nucleare, dice Tizio. Perché dobbiamo pagare un salasso di conto energia per le rinnovabili, dice Caio. Perché abbiamo infrastrutture elettriche da terzo mondo e quasi il 20% dell'energia che gira in Italia si spreca nei cavi elettrici, dice Sempronio.
Poi arriva uno e dice: perché qualcuno fa il furbetto. Senza neanche nascondersi nel quartierino, ci sarebbe da aggiungere. "Uno", in realtà, non è "uno qualunque": è l'Antitrust che ha appena diramato una nota con la quale comunica di aver iniziato un accertamento nei confronti di due società del gruppo svizzero EGL (EGL Italia e Calenia Energia), due società del gruppo svizzero Repower (Repower Italia e SET) e Tirreno Power (controllata da EblAcea e Energia Italiana) per una possibile "intesa restrittiva della concorrenza sui mercati dei servizi di dispacciamento acquistati dalla società Terna".




