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Tv, decoder, cellulari, netbook, monitor e Pc verdi: la classifica di Greenpeace. Vince Nokia

Tv, decoder, cellulari, netbook, monitor e Pc verdi: la classifica di Greenpeace. Vince NokiaGreenpeace ha pubblicato la sedicesima edizione della sua eco-guida ai prodotti elettronici nella quale fa pelo e contropelo ai big dell'elettronica. Tv, consolle, computer portatili e non, monitor, cellulari e tutto ciò che rientra nella grande categoria dell'elettronica di consumo viene valutato per fornire un giudizio complessivo su quanto è verde la produzione di diciotto aziende: Dell, Toshiba, Sony-Ericsson, Sony, Lg, Microsoft, Acer, Philips, Sharp, Nokia, Fujitsu, Panasonic, Nintendo, Lenovo, Motorola, Apple, Samsung, HP.

I criteri di valutazione sono numerosi ma si possono racchiudere in due grandi categorie: quantità di sostanze pericolose nei prodotti analizzati (soprattutto i ritardanti di fiamma bromurati, la plastica in PVC, gli ftalati, il berillio, e antimonio) e la responsabilità del produttore (in particolare la gestione finanziaria dei rifiuti elettronici e quindi l’onere del produttore di ritirare e riciclare i prodotti in disuso). A parità di voti sale in classifica chi ha il punteggio migliore nella chimica.

La classifica vede in testa Nokia che ottiene un voto complessivo di 7,5 punti di media su dieci. Meglio di lei nessuno, ma ci sono ancora due punti e mezzo da guadagnare per raggiungere l'ottimo. Malissimo, invece, Nintendo che fa appena 1,8 punti a causa di una pessima chimica.

In mezzo, al nono posto, si piazza Apple. La mela morsicata, leggendo i dati forniti da Greenpeace, è molto più trendy che eco-friendly: ottiene 4,9 punti, esattamente quanto l'anno scorso, ma precipita dalla quinta posizione alla nona perché gli altri hanno fatto di più. Greenpeace, però, non manca di puntualizzare i miglioramenti ottenuti negli scorsi anni dall'azienda di Cupertino.

Tutti i numeri della classifica si possono avere consultando la versione completa della eco-guida di Greenpeace, mentre per chi ha fretta c'è la sintesi della eco-guida. Se vi interessano particolarmente i televisori lcd, invece, potete leggere la guida tedesca ai maxischermi che consumano di meno.

Via | Greenpeace
Foto | Flickr
Questo post l'ho scritto per Ecoblog

Nucleare: Ragusa di nuovo nella mappa



Dopo il falso allarme (e la relativa figuraccia) dello scorso mese, Ragusa torna in lizza tra i possibili siti idonei.

A poche ore dal via libera del Senato al ritorno del nucleare, è ripartita la lotteria delle location.
Greenpeace apre le danze rispolverando una mappa del Cnel (oggi Enea) vecchia più di trent'anni.

In Sicilia risultano idonee le aree tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Rg), le zone costiere di Gela (Cl), Licata (Ag) e Mazara del Vallo (Tp), che gli amici di Greenpeace, erroneamente, scrivono con due zeta.

La scelta dei siti proverrebbe dall'incrocio delle aree idonee con quelle sottoposte a vincoli (ambientali, archeologici e sismici).

In pratica si tratterebbe di scegliere "il male minore". Decisamente una bella prospettiva.

La notizia, preciso e ripreciso, va presa con le molle e non dovrebbe creare troppi allarmismi nei ragusani o negli abitanti delle altre zone "prescelte" visto che, prima di tutto, si parla di una mappa più vecchia di chi vi scrive e vista , poi, anche la precedente pessima figura dei cartografi del nucleare che, pochissimo tempo fa, davano Palma di Montechiaro come sito sicuro e per di più ragusano, e non agrigentino...

Prima di dare certe notizie, io credo, bisognerebbe fare un minimo di lavoro sulle fonti...

A proposito di fonti: la mappa del Cnel riportata da Greenpeace la trovate qui.

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