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Stefano Saglia vuole il deposito delle scorie nucleari entro il 2015 "a tutti i costi"

Stefano Saglia vuole il deposito nucleare entro il 2015 \"a tutti i costi\"Secondo il sottosegretario all'Energia, Stefano Saglia, il deposito per le scorie nucleari si può fare entro il 2015. Anzi, come dice lo stesso sottosegretario, lo si deve fare "a tutti i costi".

L'ottimismo di Saglia, in realtà, deriva da una direttiva dell'Unione Europea, ancora in fase di elaborazione, che quando entrerà in vigore imporrà a tutti gli Stati membri con centrali nucleari di dotarsi di un deposito per le scorie radioattive entro in 2015. Saglia, anche se la bozza della direttiva potrebbe cambiare, prende la palla al balzo:

lo accolgo con grande soddisfazione, perchè è ora di assumersi la responsabilità di individuare sul territorio nazionale dove fare il deposito dei rifiuti nucleari

Un paio di mesi fa, sempre sul tema del deposito delle scorie nucleari, Stefano Saglia aveva affermato: "non abbiamo intenzione di decidere oggi". Saranno bastati al sottosegretario sessanta giorni per risolvere un problema che, fino ad oggi, nessun paese nuclearizzato è riuscito a risolvere definitivamente?

Via | Dire
Foto | Scx

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Ecobonus salvato in calcio d'angolo

Ecobonus salvato in calcio d\'angoloAlla fine lo hanno salvato, ma con un grosso compromesso: l'ecobonus (la detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico e la ristrutturazione ecocompatibile degli edifici) resta, ma sarà "spalmato" in dieci anni invece che in cinque.

I cinque anni di differenza non sono da poco: il governo ci risparmia parecchio (o meglio, lo paga con calma) ma la misura diventa molto meno appetibile per i cittadini. La detrazione fiscale, infatti, fatta su un periodo così lungo non ha molto senso: quanto dichiarerò tra dieci anni? Ci vuole un mago per saperlo e, di conseguenza, già dal punto di vista psicologico la diluizione dei tempi non gioca a favore.

La cosa strana, però, è che si è sempre detto che l'ecobonus ha un effetto fiscale complessivo positivo: ti invoglia a spendere, quindi di soldi ne entrano di più nelle casse dello stato e non di meno. Come ha detto alcuni giorni fa il sottosegretario Stefano Saglia:

La misura si compensera’ da se’ grazie al maggior gettito provocato dall’incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale

E ha perfettamente ragione. Ma, allora, per quale motivo non avere un pizzico di coraggio in più e lasciarlo "spalmabile" nei soliti cinque anni? Sarà, ma ci dobbiamo accontentare. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Via | Casa e Clima

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Detrazioni fiscali del 55%, Saglia: "oggetto di riflessione da parte del Governo"

Detrazioni fiscali del 55%, Saglia: "oggetto di riflessione da parte del Governo"Mettiamoci d'accordo: abbiamo appena saputo che le promesse fatte dal sottosegretario all'Energia Stefano Saglia sulle detrazioni fiscali in favore del risparmio energetico, almeno per quest'anno, vanno a farsi benedire. Adesso, però, lo stesso Saglia riaccende le speranze di artigiani e proprietari di casa parlandone nuovamente.

Saglia, tra l'altro, parla come se le detrazioni Irpef fossero ancora tra noi:

La detrazione fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie e' oggetto di riflessione da parte del Governo. L'efficienza energetica e' fondamentale per centrare gli obiettivi obbligatori europei

E quindi? E quindi promesse, come prima:

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato una formula che prevede un costo netto per lo Stato di 150 milioni di euro a fronte di un volano di investimenti di almeno 3 miliardi. La misura si compensera' da se' grazie al maggior gettito provocato dall'incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale

Bellissime parole ma quando arriva norma? Come verrà distribuito il bonus per il risparmio energetico? Chi potrà usufruirne? Basteranno 150 milioni di euro? Le domande sono decisamente troppe. Le risposte troppo poche...

Via | Borsa Italiana
Foto | Flickr
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Siti scorie nucleari, Saglia: "Non abbiamo intenzione di decidere oggi"

Siti scorie nucleari, Saglia: \"Non abbiamo intenzione di decidere oggi\"


Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all'Energia, Stefano Saglia, ribadisce quanto scritto da Berlusconi nella sua lettera di ieri alla Sogin. A margine di un convegno di Confindustria, infatti, Saglia ha confermato che il governo apprezza la lista di 52 possibili siti per il deposito di scorie radioattive ma non ha intenzione di decidere subito:

E' un ottimo lavoro che e' la base di partenza per una decisione che non abbiamo intenzione di prendere oggi anche perche' il documento individua 52 aree; e' un'indicazione per prendere una decisione

Le 52 fortunate location, quindi, per il momento restano solo sulla carta. Di certo c'è che nessuno degli ipotetici siti sarà in Sicilia, probabilmente per questioni sismiche, né in Sardegna, probabilmente per questioni edilizie: ci sono ville troppo belle in Sardegna per metterci accanto un deposito di scorie nucleari.

Scorie che, pensa Saglia, saranno poche e in buona compagnia: accanto al deposito dovrebbe sorgere anche il famoso parco tecnologico:

il deposito avra' con se un parco tecnologico, sara' un luogo vivo, non un cimitero, e dimostrera' che accanto ad un deposito nucleare si puo' vivere e lavorare

A cosa esattamente servirà il parco tecnologico è però chiaro: la tecnologia la importeremo in blocco da Areva con il suo Epr. Che, però, essendo un prototipo probabilmente verrà tenuto sotto osservazione dagli ingegneri nucleari dell'Enea. Per ulteriori informazioni si attendono gli spot.

Via | Wall Street Italia
Foto | Flickr
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