Se l'Europa dovesse rispettare i suoi propositi in fatto di biocarburanti una superficie di terreno pari a quella dell'intera Irlanda verrebbe convertito a coltivazioni energetiche. E' l'ultimo allarme di Greenpeace sui biocarburanti contenuto nel dossier "Biocarburanti: l’impatto delle strategie UE. Quando bio non è sinonimo di verde" realizzato in collaborazione con altre associazioni ambientaliste.
Molte, a dire il vero: ActionAid, Bird Life International, Client Earth, European Environmental Bureau, Fern, Friends of the Earth Europe, Wetlands International, Transport & Environment. Tutte vogliono lo stop ai biocarburanti perché se realmente nel 2020 l'Europa dovesse arrivare alla miscelazione di almeno il 9,5% di biocarburanti in ogni serbatoio il territorio verrebbe stravolto.
Le associazioni forniscono un po' di numeri: tra 41.000 e 69.000 km² di ecosistemi naturali verrebbero convertiti in piantagioni. E 69.000 km² sono pari alla superficie dell’Irlanda, a due volte la superficie del Belgio, a tutta la superficie agricola della Spagna. Tutto trasformato in un deserto verde di piantagioni oleose.